If you always live with those who are lame,
you will learn to limp.
quei momenti in cui…
12 anni fa
| Come ogni rito esso ha certamente il fine di consolidare i legami sociali, contribuendo nello stesso tempo al buon andamento degli affari. [...] La prova che quello del regalo è un autentico rito ci viene data dalle regole ferree che lo governano. Tali regole esigono un tatto straordinario nell' esecuzione, per la buona ragioneì che sono in fine dei conti contraddittorie. Esse cercano di conciliare l'imperativo della reciprocità e dell'ugualianza con l'imperativo della differenza, che non è meno essenziale. I grandi imperativi del dono definiti da Mauss sono sempre presenti nel regalo contemporaneo: dare-ricevere-rendere. Se uno dei due regali ha un costo maggiore dell'altro, la parte sfavorita non osa manifestare il suo disappunto, ma questo non fa che aggravarlo. La parte favorita, a sua volta, non è più contenta e si domanda se il valoresuperiore del regalo ricevuto non costituisca una critica indiretta da parte di chi l'ha donato. Ci si sente sospettati di tirchieria. Se la differenza tra i regali riflette una forte disugualianza economica tra le persone che se li scambiano, il risultato sarà acnora peggiore. Lungi dall'essere soddisfatta, la parte economicamente più svantaggiata sarà divorata dalrisentimento. Avrà l'impressione che la si sia voluta umiliare. |
| Sedutosi di fronte alla cassa delle offerte, Gesù guardava come la gente metteva denaro nella cassa; molti ricchi ne mettevano assai. Venuta una povera vedova, vi mise due spiccioli che fanno un quarto di soldo. Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico che questa povera vedova ha messo nella cassa delle offerte più di tutti gli altri: poiché tutti vi hanno gettato del loro superfluo, ma lei, nella sua povertà, vi ha messo tutto ciò che possedeva, tutto quanto aveva per vivere. |
